Conosciamo i nostri ospiti: Elisabetta Armellin di V°73

Sul palco di Non è magia, è solo strategia! 2018 salirà anche la fondatrice e direttrice creativa della Maison V°73, borse realizzate a mano, famose nel mondo, dedicate a tutte le donne che hanno un sogno.

Sin da oggi vogliamo iniziare a conoscere meglio i nostri ospiti della serata del 25 maggio prossimo. Iniziamo con alcune domande a Elisabetta Armellin, che nel 2012 ha disegnato una borsa capace di imporsi all’attenzione internazionale, oggi trasformata in un brand. Un’evoluzione che non è avvenuta per caso. Elisabetta Armellin, dopo la laurea all’Accademia di Belle Arti a Venezia e il master per lo sviluppo della calzatura al Polimoda di Firenze, ha lavorato sodo per diventare Responsabile Stile Calzature e Accessori in aziende come Stefanel S.p.A., Benetton S.p.A., Lotto S.p.A. E lo fa ancora oggi, come ci racconta.

Una volta hai detto che l’esperienza a inizio carriera come visual merchandiser, ovvero creare le vetrine e l’allestimento della merce nei punti vendita, ti ha “aperto la mente”. Cosa hai imparato?
R. Il lavoro del visual merchandiser è collocare il prodotto all’interno del punto vendita in sintonia con il format oppure con la strategia commerciale per creare la “voglia di acquisto” nel consumatore. Questo esercizio implica una serie di collegamenti tra estetica del prodotto e l’ambiente stesso: da qui puoi capire quanto sia importante la luce, la dimensione del prodotto, il colore dello sfondo ecc., tutte sintonie estetiche che formano un equilibrio perfetto oppure un disastro assoluto.

Cosa deve far parte oggi della strategia di un’azienda, secondo Elisabetta Armellin?
R. La visione, dobbiamo tutti guardare oltre, il mondo cambia ogni giorno, se non sei veloce nel capire le tendenze (qualsiasi esse siano) hai già perso il treno!

Quando eri dipendente in Lotto Sport Italia S.p.A., il presidente Andrea Tomat volle insegnare a una Elisabetta Armellin, tutta disegni e fantasia, numeri e budget. Non era magia, vero?
R. Ho sempre odiato la matematica, ho sempre pensato che i numeri fossero degli strumenti freddi, invece l’imprenditore Andrea Tomat mi ha insegnato che la creatività senza numeri non può esistere, che per avere un ottimo risultato le due forme d’arte devono coesistere e parlarsi l’una con l’altra, il grande gioco dell’equilibrio!

Sin da prima di V°73, guidavi anche E-CODEsign, studio di consulenza di design per linee di calzature e accessori. Ci sono consigli strategici di base che dai ai tuoi clienti?
R. E-Codesign oggi lavora per brand famosi in tutto il mondo, con tipologie diverse di prodotto; ad ogni cliente consiglio sempre di seguire il proprio DNA, di essere contemporanei ma rispettando sempre le proprie radici.

Qual è il tuo motto e perché?
R. #avantitutta perché i miei genitori mi hanno insegnato a non mollare mai!

L’ambito della responsabilità sociale ti è caro e lo dichiari anche come imprenditrice. Perché?
R. Credo che ognuno di noi abbia delle responsabilità verso la società; noi stiamo creando una strada che poi sarà percorsa dai nostri figli, questa è la responsabilità più grande.

Vuoi ascoltare Elisabetta Armellin, fondatrice e direttrice creativa di V°73?
L’evento è sold out. Puoi seguire la diretta dalla pagina Facebook di Imago Design.